
Si è concluso il primo ciclo di quattro incontri di Avere Altri Occhi, dedicato ai grandi maestri del Rinascimento: Sandro Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio.
Ogni incontro è stato l’occasione per esplorare un autore, non attraverso la storia dell’arte in senso accademico, ma mediante la contemplazione intuitiva delle sue opere, per coglierne la dimensione più profonda, simbolica e universale.
Cosa è emerso da questo percorso?
Questi quattro artisti, con i loro caratteri e le loro visioni, sono stati innovatori radicali, che hanno dato linfa non solo al Rinascimento ma a interi movimenti futuri. Senza di loro – e senza chi ha sostenuto e accolto la loro espressione – la storia dell’arte sarebbe stata molto diversa.
Il tratto che li accomuna è proprio questo: un contributo al servizio dell’umanità, ognuno con il proprio linguaggio.
Durante le sessioni di contemplazione è stato sorprendente notare come, pur partendo da osservazioni individuali, l’intero gruppo giungesse spesso a intuizioni comuni, legate a concetti archetipici e universali.
- La nascita di Venere di Botticelli ha colpito per la sua bellezza disarmante.
- La Gioconda di Leonardo ha richiamato parti interiori profonde, in base allo sguardo di chi la osservava.
- Il David di Michelangelo ha mostrato sfumature emotive diverse, a seconda della prospettiva da cui si osservava il suo sguardo.
- Le opere di Raffaello hanno rivelato un’armonia sottile, spesso legata all’uso consapevole del verde (natura) e dell’azzurro (cielo).
Attraverso questi autori abbiamo allenato l’intuizione come strumento per entrare in relazione con l’arte.
Ci siamo lasciati guidare dai dettagli, dai simboli, dalle sfumature emotive, dai personaggi, dagli ambienti, dai colori e dalle energie che attraversano le opere, per riconnetterci a uno spazio interiore silenzioso e percettivo.
Le biografie: una rete di relazioni
Ogni autore è stato affiancato, nello studio intuitivo, da personaggi che hanno influenzato o accompagnato il suo percorso:
- Sandro Botticelli: Lorenzo il Magnifico, Simonetta Vespucci, Girolamo Savonarola
- Leonardo da Vinci: Andrea del Verrocchio
- Michelangelo Buonarroti: Marsilio Ficino, Papa Giulio II
- Raffaello Sanzio: Giovanni Santi
A ciascuno di questi personaggi ispiratori è stata associata una carta degli arcani maggiori, come riferimento simbolico, per entrare in risonanza con l’archetipo che incarnavano nell’esistenza degli artisti.
Ogni incontro ha ruotato attorno a una qualità specifica che caratterizzava profondamente il linguaggio di ciascun autore:
- Botticelli: L’idealizzazione come forma di bellezza.
- Leonardo: L’ingegno e la costante ricerca della conoscenza.
- Michelangelo: Lo sforzo come via alla perfezione.
- Raffaello: L’armonia come espressione della gratitudine verso chi lo ha preceduto.
Questo primo ciclo ha posto le basi per una via di osservazione interiore dell’arte, in cui l’opera diventa una soglia, una guida, un invito ad “avere altri occhi”. Seguiranno nei prossimi mesi altri cicli di incontri con autori diversi. Lo scopo è allenare l’intuizione attraverso le opere degli artisti.




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