‘Avere altri occhi’ è un ciclo di incontri di Arte Contemplativa pensato per allenare l’intuizione attraverso esercizi e strumenti pratici. Più che un semplice percorso di osservazione artistica, è un’esperienza profonda di immersione nel proprio mondo interiore, utilizzando l’arte come specchio dell’anima.

Che cos’è ‘Avere altri occhi’?

‘Avere altri occhi’ nasce dall’idea di utilizzare i capolavori dei grandi maestri della storia dell’arte come portali per accedere a nuove dimensioni interiori. Non è un corso di storia dell’arte né un’analisi razionale delle opere. Qui, il focus è allenare l’intuizione attraverso la contemplazione attiva.

Durante ogni incontro, l’obiettivo è entrare in uno stato di fusione con l’opera osservata, permettendo che l’arte diventi uno specchio in grado di generare intuizioni profonde e comprensioni significative. L’osservatore non rimane passivo, ma diventa parte integrante dell’opera, esplorando archetipi e simboli che risvegliano emozioni e riflessioni personali.

I prossimi incontri: il Rinascimento ‘L’essere umano al centro ’

Nei mesi di marzo e aprile, esploreremo quattro giganti del Rinascimento italiano: Sandro Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio.

Il filo conduttore di questi incontri sarà l’essere umano al centro. I principi del Rinascimento ci guideranno in un viaggio psicologico-intuitivo per scoprire i segreti nascosti nelle opere di questi maestri.

Ogni incontro sarà un’immersione nelle luci e nelle ombre di quell’epoca, esplorando i personaggi che hanno reso possibile uno dei più grandi salti evolutivi dell’umanità. Contempleremo le opere per stimolare ‘svelamenti’ interiori, creando un legame profondo con gli artisti e il loro genio creativo.

Gli strumenti pratici dell’intuizione

La pratica centrale è la contemplazione attiva: un approccio in cui l’osservatore si fonde con l’opera, diventando parte di essa. Questo processo stimola intuizioni di qualità e comprensioni profonde.

Proporremo degli esercizi guidati con formula domanda e risposta, sia scritta che orale, dove ci focalizzeremo su diversi livelli di comprensione:

  • L’ambiente dell’opera: osservazione dello spazio, dei colori e delle atmosfere.
  • I personaggi: analisi intuitiva delle espressioni e delle posture.
  • I dettagli nascosti: simboli, oggetti e elementi invisibili a una prima occhiata.
  • Inconscio personale: collegamento tra l’opera e la propria storia interiore, evocando archetipi e energie profonde.

Ogni incontro sarà interattivo, dinamico e arricchito dalle condivisioni dei partecipanti. Inoltre, ogni partecipante riceverà strumenti pratici per continuare queste pratiche autonomamente, proseguendo il proprio viaggio di scoperta anche al di fuori degli incontri.

Conclusione: un invito a vedere con altri occhi

‘Avere altri occhi’ non è solo un percorso artistico, ma un invito a scoprire nuove prospettive dentro di sé. È un modo per lasciarsi guidare dall’arte verso intuizioni autentiche, che arricchiscono la comprensione di sé e del mondo.

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