Che cos’è l’arte risvegliante?

Oltre ai consueti criteri di bellezza e qualità esecutiva, possiamo definire arte risvegliante qualsiasi forma artistica che generi un tumulto nel mondo interiore, sia esso stupore, armonia, meraviglia o, al contrario, disagio, disgusto o imbarazzo.

Nel contesto del lavoro su di sé, può essere particolarmente interessante osservare quali elementi nascosti si celano dietro un’opera che suscita un’intensità emotiva nel mondo interiore. Questa riflessione può riguardare dipinti, canzoni, poesie, film, testi letterari e qualsiasi altra espressione artistica capace di smuovere qualcosa dentro di noi.

Come si può applicare l’arte risvegliante al lavoro su di sé?

Uno dei principi fondamentali del lavoro su di sé è l’osservazione di sé. Ma qual è la differenza tra osservazione comune e osservazione di sé?

  • Osservazione comune → E’ rivolta verso il mondo esterno e si limita a percepire ciò che accade.
  • Osservazione di sé → Porta l’attenzione verso il mondo interiore, osservando pensieri, emozioni e sensazioni fisiche di cui ci nutriamo.

L’unione tra mondo interiore ed esteriore può generare insight o intuizioni, facilitando un contatto profondo con sé stessi. Questo processo aiuta a comprendere meglio chi siamo, cosa ci tocca nel profondo e quali schemi ci condizionano.

Un esercizio pratico di arte risvegliante

Di seguito, vengono presentate due opere d’arte con una reputazione estremamente opposta:

  • Una è considerata un capolavoro della storia dell’arte (La Gioconda).
  • L’altra è reputata tra le opere più brutte mai realizzate (San Nicola Bruco).

Istruzioni per l’esercizio:

  • Contempla ogni opera per almeno qualche minuto, evitando distrazioni. (Non fare la contemplazione dal cellulare).
  • Rispondi a queste due domande:
    • Perché una è considerata un capolavoro mentre l’altra è reputata brutta?
    • Quali leggi estetiche, simboliche o intuitive determinano la percezione della bellezza (La Gioconda) o della bruttezza (San Nicola Bruco)?

Conclusione

L’arte risvegliante è uno strumento prezioso per il lavoro su di sé perché ci aiuta a esplorare reazioni sconosciute, l’inconscio e condizionamenti a cui siamo soggetti. Osservare ciò che ci colpisce o ci disturba in un’opera d’arte può diventare una chiave per comprendere meglio noi stessi e affinare la nostra capacità di intuizione. Indipentemente dall’oggetto osservato (mondo esteriore), sia esso un capolavoro come la Gioconda o un’opera mediocre, è l’osservatore (mondo interiore) a determinarne la sua qualità.

Se l’arte può scuoterci e anche insegnarci. La domanda è: siamo pronti a guardare dentro di noi attraverso di essa? BENVENUTI NELL’ARTE RISVEGLIANTE!

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